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Proteggere i vostri bambini dal sole

I benefici del sole

Per una sana crescita in età infantile non c’è nulla di più consigliato che svolgere molta attività all’aria aperta.
La pelle, stimolata dal sole, sintetizza la vitamina D, utile a rafforzare le ossa e a favorire uno sviluppo adeguato, evitando quindi possibili casi di rachitismo. Giocare all’aperto risulta ancor più fondamentale se si considera che la vitamina D è presente solo in piccola parte in determinati alimenti, come latte, uova e olio di fegato di merluzzo.

Un bambino al sole è senza dubbio un bambino felice, ma con l’arrivo dell’estate e le giornate al mare, è bene preservare il divertimento con le giuste precauzioni a livello di protezione ed esposizione.

Le ore più calde

Se si vuol trascorrere una giornata a mare con un bambino, è consigliabile arrivare in spiaggia molto presto, cosicché le prime ore possano essere sfruttate a pieno per il divertimento, senza grossi rischi dovuti all’esposizione solare diretta.
Dalle 11 in poi è bene che l’esposizione sia drasticamente ridotta, sono infatti queste le ore più calde, dove anche un’adeguata protezione potrebbe non bastare a seguito di una lunga esposizione senza pause.

ondate di calore – Nei bambini, nei neonati e nei bambini piccoli, la temperatura corporea aumenta più velocemente a causa di una minore capacità di termoregolazione. Inoltre, sudando di più possono andare incontro a disidratazione;

Cosa fare

  • dare acqua da bere al bambino più frequentemente;
  • allattare i neonati più frequentemente;
  • preferire un’alimentazione ricca di frutta e verdura;
  • controllare la temperatura corporea dei lattanti e dei bambini piccoli, rinfrescandoli frequentemente;
  • mantenere freschi i locali dove soggiorna il bambino.

Sintomi lievi

nausea, vomito, debolezza muscolare, affaticamento, mal di testa

Sintomi moderati

disidratazione (urine ridotte, sete intensa, mucose asciutte, pelle fredda, spossatezza, irritabilità)

Sintomi gravi

stress da calore, colpo di calore (abbassamento della pressione, polso accelerato, febbre, convulsioni, perdita di coscienza)

Proteggersi dai raggi diretti, l’esposizione ai raggi solari

I bambini sotto i sei mesi di vita non devono essere mai esposti al sole diretto.

La pelle dei bambini è più delicata, sottile e suscettibile alle scottature rispetto a quelle degli adulti.

Nei primi giorni, quando la pelle è ancora chiara, è raccomandabile schermare il corpo del bimbo con una crema solare in grado di proteggere l’epidermide dai raggi UVA e UVB.
Il grado di protezione consigliato è molto alto, tra i 30 e i 50. È opportuno spalmare la crema mezz’ora prima dell’esposizione diretta al sole, anche alle prime ore del mattino, rinnovando l’azione ogni due ore, in particolar modo se il bambino passa molte ore in acqua.
Allo stesso modo è bene non trascurare l’esposizione degli occhi, premunendo il bimbo di visiera e occhiali da sole di ottima qualità con filtri UV per attenuare il contatto diretto con i raggi solari e preservare la retina.

Quando si ha a che fare con un neonato l’attenzione diventa massima, in quanto è nettamente sconsigliata la diretta esposizione ai raggi UVA e UVB. Inoltre è indicato evitare di sostare in spiaggia nelle ore più calde, in quanto anche restando perennemente all’ombra, l’infante potrebbe soffrire il riverbero del sole.
Stesse precauzioni valgono per bambini decisamente di età maggiore, ma appartenenti a fototipi di tipo 1 o 2.

Sintomi

eritema solare, scottature, ustioni e desquamazione cutanea dovute a reazioni di fototossicità, e fotoallergia, fotocheratite, fotocongiuntivite

Le scottature

Nonostante i buoni propositi, spesso la noncuranza o la distrazione comportano una mancata protezione, causando scottature di diverso tipo.
La pelle arrossata a fine giornata evidenzia già un’ustione di primo grado, se invece si è di fronte a vescicole, è il caso di contattare un pediatra.
In caso di ustioni, anche di primo grado, è vietato esporre nuovamente il bambino al sole, ad esempio il giorno dopo. Le scottature vanno alleviate a casa con bagni in acqua tiepida e successivamente con l’applicazione di creme lenitive prima e idratanti poi.

Se il problema persiste contattare il pediatra o portare il bambino in pronto soccorso. L’esposizione a raggi solari (UV) in età pediatrica è associata ad un aumento di rischio di tumori della pelle e di cataratta in età adulta

Scegliere la crema solare per il tuo bambino.

Bisogna scegliere la giusta crema solare prima di partire per le vacanze ma anche se restiamo in città perché il sole è amico della salute, solo con le giuste protezioni.
Per scegliere la giusta crema solare per i bambini, bisogna tenere presente alcuni fattori:

  • l’età del bambino;
  • il fototipo;
  • il tipo di esposizione;

Acquistare la giusta crema solare con il fattore protettivo più indicato per la propria pelle è sempre una scelta difficile. Conoscere le differenze tra i vari fototipi è senza dubbio il punto di partenza per poter scegliere il solare più indicato a preservare la salute della pelle del bambino.

Fino a 2 anni bisogna usare la massima attenzione, in quanto la pelle dei bambini è ancora molto sensibile e delicata e la produzione di melanina non è ancora sufficiente a svolgere la sua funzione di schermo.
Dovremo perciò scegliere il massimo livello possibile di protezione non solo per la pelle, ma anche per la testa e gli occhi. Scegliere una crema specifica per bambini da 0 a 2 anni da applicare più volte evitando di esporre il bambino al sole diretto dalle 11:00 alle 16:00.

I principali fototipi

La dermatologia li classifica in sei tipi ed indicano la reazioni della pelle all’esposizione ultravioletta. Infatti la pelle di ogni persona reagisce alla luce in maniera diversa.
Conoscere il proprio fototipo è il punto di partenza per poter scegliere la crema con il giusto fattore di protezione solare che possa preservare la salute della nostra pelle.

  • Fototipo 1: pelle molto chiara, capelli biondi, occhi azzurri, lentiggini;
  • Fototipo 2: pelle chiara che si abbronza difficilmente, capelli biondi o castani;
  • Fototipo 3: pelle sensibile, capelli castani, occhi scuri;
  • Fototipo 4: pelle moderatamente sensibile ma che si abbronza con facilità, capelli e occhi scuri;
  • Fototipo 5: pelle molto scura, capelli scuri e occhi neri;
  • Fototipo 6: capelli scurissimi e pelle non sensibile.

Fattori di protezione solare

Come scegliere quindi i prodotti solari più indicati a seconda del proprio fototipo? Le creme solari in commercio indicano chiaramente sulla loro confezione il fattore di protezione. Ecco la classificazione:

  • SPF 50+ protezione molto alta (per fototipo 1);
  • SPF da 50 a 30 protezione alta (per fototipo 2, 3);
  • SPF da 25 a 15 protezione media (per fototipo 3, 4, 5);
  • SPF da 10 a 6 protezione bassa (per fototipo 5, 6).

Ozono

In estate l’ozono aumenta soprattutto nelle aree urbane in presenza di alte temperature ed è un potente irritante delle vie respiratorie nei neonati, nei quali l’apparato polmonare non è completamente sviluppato.

Bisogna pianificare le attività all’aperto durante la mattina o la sera, quando i livelli di ozono sono più bassi, cosi da evitare le ore di maggior irraggiamento solare.

Nelle città bisogna evitare le zone molto trafficate nelle ore di punta e nei giorni molto caldi evitare le aree verdi, dove si registrano le maggiori concentrazioni di ozono.

Sintomi

nausea, diarrea e/o vomito, crampi addominali, febbre, dolori alle articolazioni, dolori alla schiena e stanchezza.

Nei bambini con patologie respiratorie monitorare spesso il loro stato di salute.

Sicurezza alimentare

Le temperature elevate favoriscono la contaminazione degli alimenti e aumentano il rischio di gastroenteriti e di intossicazioni alimentari aumentando il rischio di disidratazione in caso di febbre, vomito o diarrea.

Cosa fare

  • cuocere bene i cibi;
  • evitare di lasciare cibi fuori dal frigorifero come ad esempio latte, latticini, carne, pesce etc.;
  • lavare accuratamente frutta e verdure;
  • lavare frequentemente le mani.

Sintomi

nausea, diarrea e/o vomito, crampi addominali, febbre, dolori alle articolazioni, dolori alla schiena e stanchezza.

In caso di diarrea: reintegrare i liquidi persi facendo bere dei liquidi reidratanti. Evitare cibi molto grassi, bevande molto zuccherate, integratori per lo sport, succhi di frutta.

Se il problema persiste, consultare il pediatra.

Fonte: SOSPEDIATRA