La scuola a casa: studiare e fare i compiti senza maestre è una grande fatica per tutti!

La scuola a casa: studiare e fare i compiti senza maestre è una grande fatica per tutti!

In questi giorni in cui si sta insieme ed il tempo non è dettato da una routine è veramente faticoso inserire anche la scuola per una attività così inaspettata.

“Tranquilli, i genitori non devono fare gli insegnanti!”, veniva ripetuto dall’alto prima di questa quarantena. Il genitore ha il compito di educare il figlio negli affetti e nel rispetto del prossimo.

Le maestre sono quelle che portano le informazioni ordinate ed in sequenza ed il rispetto per imparare tutti insieme le basi del leggere scrivere e capire oltre a gestire le relazione e l’educazione di gruppo.

Ma il gruppo dov’è finito? “Un tempo avevo una classe di 24 bambini adesso ho 24 collegamenti con il telefonino”, mi diceva un’insegnante alla quale mancava molto la classe, che è fatta di suoni di odori di contatto, quel contatto che adesso si nasconde dietro uno schermo.

Questo agita e innervosisce i ragazzi, perché fa da stimolo senza ricompensa, perché non ha un seguito fisiologico… ha un click che interrompe e lascia il vuoto.

Quindi il genitore si trova con compiti e un lavoro in più da svolgere che non è e non può essere il suo. Per non pensare a tutti quei genitori in smart working che si vedono nei video annaspare con i figli che urlano alle loro spalle e che fanno perfino fatica a rimanere seduti, per capire il disagio anche solo di gestire il quotidiano. 

Ma perché proseguire il programma e affidare ai genitori l’ingrato compito di fare la scuola ?

Ma soprattutto quando i figli crescono, chi si ricorda più come si facevano questi compiti?

5 motivi per cui fare i compiti a casa e proseguire così la scuola ( che tanto quelli per cui non farli gli sappiamo tutti):

  • Fare i compiti allena e riporta alla responsabilità personale. Anche in tempi di covid e giochi in casa i compiti sono una routine che normalizza, in previsione di un possibile rientro, inoltre facilita lo sviluppo ad avere un proprio senso di responsabilità.
  • Fare i compiti aiuta a gestire il tempo: i bambini hanno un senso del tempo diverso rispetto agli adulti e attraverso la scansione di materie e momenti della giornata dedicati ai compiti ne maturano e consolidano l’acquisizione.
  • Fare i compiti significa anche autocontrollarsi: stare seduti, organizzare il materiale, scegliere le materie da fare per prime, tutte doti che si acquisiscono con il tempo. Avere i ragazzi a casa è un grande dono, in cui si può trovare un proprio modo per raggiungere l’autocontrollo che come ogni abilità necessita di essere allenata.
  • Fare i compiti migliora l’autostima: non importa quanto sia bravo un bambino nell’eseguire i compiti, l’importante è che impari a non mollare a non arrendersi e a reagire di fronte alle difficoltà, percorso possibile anche grazie agli errori, che il genitore può aiutare a superare, dando senso di realizzazione e regalandosi la possibilità di fronteggiare le prime sfide della vita con suo figlio.
  • Fare i compiti da un obiettivo da raggiungere: il compito e ha un inizio ed una fine, esattamente che può dare soddisfazione ma anche frustrazione durante la fatica. Mantenere il percorso scolastico mantiene il bambino allenato per il futuro.

 

Il nostro contributo, in questo momento tanto difficile e faticoso per le famiglie, è mettere al servizio dei genitori, supporti psicologici gratuiti.

Per informazioni o accesso al servizio, telefona o manda un WhatsApp al 371 3016685

Riferimento dott.ssa Sara Pierucci

PediatraPiù, ora più che mai al vostro fianco.